La noia

Cronache di Pandemia: giorni 11-15lettura di 12'

25 Marzo 2020 8 min di lettura

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Cronache di Pandemia: giorni 11-15lettura di 12'

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Giorno di prigionia numero 11 – Ore 20:39
Premessa seria: qualcuno mi ha criticato per le mie fiabe serali, il momento è tremendo e posso esser d’accordo. Sappiatelo, io
sono davvero un ipocondriaco cronico, ho una dotazione di sicurezza e degli accorgimenti che manco Chernobyl . Questo momento di goliardia serale mi fa sentire vicino a tutti, amici, meno amici, clienti, conoscenti, ammiratori ed ammiratrici (la dura vita del sex symbol…) e forse ridere e far ridere può staccare per un attimo la spina dalle sirene e dalle paure. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, io sono questo. Mia mamma sta cercando di farmi diventare un ometto serio da 35 anni.
Fallendo miseramente.
Scusa mamma, ma oggi è la festa del papà. Io sono papà ormai da 8 anni, ed ancora non c’ho capito un cazzo di come si diventa bravi papà. I miei figli stamattina mi hanno svegliato alle ore 6:20 saltandomi addosso con una violenza inaudita urlando in modo sconsiderato.
Cristina non si è svegliata.
Lei ha una fortuna immensa. Lei non dorme. Lei entra in un’altra dimensione di catalessi dalla quale non può fuggire per almeno 12 ore. Può succedere qualsiasi cosa. Lei dorme. Ma quando si sveglia si sveglia fresca come un fiore e con un filo di voce, dolce e soave, le sue prime parole, così ricche di risentimento e fastidio, si diffondono per casa.
In questo clima da regime nazista, la giornata può cominciare.
L’entusiasmo è incontenibile. Un po’ come la crescita esponenziale dei miei capelli. I miei capelli crescono tantissimo. Ma non in lunghezza.
I miei capelli si gonfiano.
Tra 15 giorni sarò il nuovo frontman dei Cugini di Campagna.
Gruppo di cui ho sognato di far parte come tutte le persone sane di mente nate negli anni 80. E chi mente è un bimboNek.
Anche se a dire il vero mi piace un altro genere musicale.
Effettivamente non sono un genio nelle scelte.
Un po’ come quando, avendo un cantiere nautico alle spalle, ho deciso di seguire gli studi più indicati a questa attività: agraria. Si, mi sono diplomato in Agraria nel rispettabilissimo istituto ITAS PASTORI con risultati eccelsi che ometto di raccontare per non umiliarvi, massa di zoticoni.
Da quando sono diventato una star del web, dopo essere stato per anni solo un sex symbol di fama internazionale e un’icona di moda e di stile, la considerazione che le persone han di me è cambiata. Ricevo un sacco di messaggi e di richieste di amicizia.
Mi immagino qualcuno di voi che nel fancazzismo più assoluto fa leggere le mie cazzate a gente che mi considererà un giullare, un buffone.
Ho sognato questo momento da anni.
In ogni caso voglio chiedervi scusa per questa quarantena forzata, nata probabilmente per la mia decisione di tornare in palestra. Era necessario. Ad oggi fatico ad alzare il bilanciere senza pesi. Sono serio.
In ogni caso, ho finito di vedere tutti le serie possibili ed immaginabili su Sky, Netflix, Rakuten, Amazon prime.
Ho finito ogni livello di ogni gioco presente sul mio telefono.
Ho finito tutti i livelli di Pornhub.
Non so più cosa fare.
Pertanto ho cominciato a pensare. Il nano ovviamente era li che mi fissava, con il suo solito occhio languido così eloquente. Per farvi capire, sembrava Pupo. Ma qualcosa in lui era diverso. Aveva la pancia davvero gonfia. Dovevo aiutarlo. Lo forai, mente pupo di fissava. Penso da lì sia nata l’idea di “Gelato al cioccolato”. Con buona pace di Tiziano Ferro e delle sue sere nere.
Che schifo.
Buonanotte

Giorno di prigionia numero 12 – Ore 20:14
I segni di cedimento sono ormai evidenti.
Stamattina, dopo esser stato vomitato dal letto, ho fatto l’ennesima colazione solitaria con caffè da macchinetta con cialda economica e zucchero di canna (perché in questa casa c’è solo zucchero di canna, non chiedetemi perché) e biscotti. I biscotti in questi giorni devono aver una sola caratteristica: essere al cioccolato ed essere , a livello nutrizionale, dannosi. Sono un ribelle.
Io non li compro i dentifrici consigliati da 8 dentisti su 9.
Chissà che soddisfazione per quello che resta. Non lo ascoltava nessuno. Ma lui era convinto di quello che diceva. Merito della sua laurea acquistata su Amazon. Un po’ quello che succede a me, tutti che mi dicono cosa fare, tutti più bravi, tutti “vissuti”. Min*** che fastidio. Ma le soddisfazioni arrivano col tempo e la cosa si risolve: incidenti stradali, morti accidentali, sicari…
Comunque, devo dare atto a Cristina che stamattina mi ha davvero aiutato con i bimbi. Mi ha ricordato come si chiamavano mentre io li lavavo, gli davo colazione, gli accendevo i cartoni, caricavo il pellet (nel senso che lo motivavo a far meglio..).
Stamattina volevo persino darmi un bacino ma l’ho minacciata di denuncia all’ASL. Sono ipocondriaco. Sempre.
Cristina in questi giorni cucina come non ha mai fatto. Praticamente cucina e basta.
Fino a 2 mesi fa a casa mia si viveva di caccia e pesca. E io non so né cacciare né pescare. Per quello mangiavo le unghie e ora non più. Il che non si direbbe dato che ho il fisico di una scrofa. L’ultima cena abbondante l’avevo fatta alla mortadellata ad agosto. Ero anche vagamente ubriaco ma conta poco.
Oggi comunque ho fatto giardinaggio. Ho tagliato l’erba, cosa che non facevo da almeno 2 anni e che mi ha fatto capire per l’ennesima volta che nei lavori manuali sono inutile. Non so fare niente. E quando capita mi faccio male. Sono devastato e sembra che il nostro prato abbia l’alopecia. In nautica quando prendo in mano una chiave inglese e dico “faccio io” leggo il terrore negli occhi di chi mi sta intorno. Comunque tagliando l’erba ho trovato cimeli di quando ero bambino e motivato dallo spirito criminale di Giorgia, elemento fondamentale nel declino della mia condizione psichica, tra cui le pietre con le quali costruimmo un’opera leggendaria: l’ospedale degli insetti. Praticamente funzionava così: noi con i piedi schiacciavamo farfalle api cavallette e mutilavamo lucertole (non avevamo ben chiaro il concetto di insetto). Poi fingevamo di curarli per infliggere loro menomazioni fisiche che diventavano letali. Eravamo i precursori delle bestie di satana, ma con più fantasia.
Tornando a cose serie, ho deciso che alla fine della quarantena andrò in Slovenia. Il perché lo scoprirete in coda a questo post.

Giorno di prigionia numero 12 – Ore 20:23
Ripremessa seria: a me non f**** una sega delle critiche. Da tipo 7-8 anni, prima me ne facevo un grosso problema. Ora le considero come un modo per esortarmi a far meglio. O fondamentalmente f**** sega. Quindi, ripeto, momento simpatico e leggero, sboccato e scorretto il giusto. Quindi benpensatori e moralisti vi consiglio di appoggiarvelo con leggiadria nel traforo.
Ah, il traforo. Il nano me ne ha dato una versione diversa e nuova, ma prima lo legavo al ricordo del nostro viaggio nel quale per qualche minuto non siamo restati secchi, o meglio bolliti, nel monte bianco. Terza media, scambio culturale in un paese di merda francese, le puy en valley. Unica cosa interessante una c**** di statua in mezzo al nulla. Praticamente tipo Garibaldi a Iseo, ma con i glitter. Quello era anche il meglio forse. Il mio corrispondente era il prototipo del nerd da telefilm americano.
Jeremy Gagne.
Viveva in un posto sperduto e aveva delle peculiarità:
Mamma che vibrava
Mucche in giardino
Cane che perdeva i peli
Eterosessualità dubbia
Tutti che limonavano con le francesi, io da sfigato quale ero, guardavo le repliche del mondiale di Francia 1998. Arrivato in Francia mi ammalai, 3 giorni di febbre e di lacrime al telefono. Doccia minuscola, cuscini di merda. Dato che sono coerente ora con i francesi ci lavoro, speranzoso di rincontrare Jeremy e ringraziarlo per la sua ospitalità investendolo in auto con una ferocia ed un aggressività quasi paragonabile a quella di Cristina quando goccio pipì sulla tazza del cesso. Perché per noi uomini è difficile fare la pipì.
In ogni caso, che bella l’adolescenza. Per voi. Per me no. Sono sempre stato un gran cacasotto, mi sono perso un sacco di cose. Tipo, sono andato quest anno per la prima volta sul Blue Tornado a Gardaland. Ecco, quello forse non lo farò più.
In ogni caso, come era bella la nostra gioventù? Niente social, niente Whatsapp, tutto difficile. E organizzavamo ogni cosa. Oddio, a Pilzone abbiamo passato 14 anni consecutivi dal lunedì alla domenica a giocare a tedesca. A Pilzone non esisteva la vita sociale. A Pilzone esisteva oratorio e porto del comune. Lì si svolgeva tutto. E ad ogni campeggiatrice che usciva a Pilzone, partiva il branco selvaggio. Brusii e faide.
Comunque… Ho deciso di vendere il nano perché in tandem tocca fare tutto a me.
F*****o.
In ogni caso, con le nuove norme uscite stasera in Lombardia, vi comunico con certezza che ci vedremo probabilmente a ottobre , che questo diario andrà avanti per mesi e che a breve non saprò più che c**** dirvi e comincerò a fare tutorial su tutto.
Sarò il vostro Tonio Cartonio.
Vuoi vedere che il corona l’ha mandato in giro il nano per vendicarsi delle mie attenzioni?

Giorno di prigionia numero 14 – Ore 20:03
È ufficiale.
Dopo aver dimostrato 40 anni da quando ne ho 16, sto tornando neonato. Mangio ogni 3 ore. Punto al non cagarmi addosso ma non ci giurerei. Cristina si rifiuterebbe di cambiarmi il pannolino.
Le chiare spiegazioni del nostro presidente nuovamente eletto dal popolo, fanno si che ancora non abbia capito se devo chiudere o no. Ma seguendo una logica da bravo cittadino chiudo. Ora devo inventarmi un hobby che non sia l’alcolismo.
Anche se tutto sommato lo vedo come un hobby sensato.
Dicono di pulire tutto con soluzioni alcoliche, io ne ho diverse in frigorifero. Sfruttiamole.
Col giardinaggio l’amore non è sbocciato. Ho una notevole capacità nel tagliare le cose, ho meno capacità nel farlo con logica. Praticamente casa mia si potrebbe trasformare in una foresta di tronchi, che è poi il titolo del nuovo singolo di Tiziano Ferro.
Comunque il nano passerà giorni difficili.
Ma prima devo riuscire a disincastrare il mio culo dal divano, dove ha trovato il suo habitat naturale, che per tanto tempo gli è stato negato. Avevo il culo in cattività. Un po’ come il nano. Piccolo bastardo.
Ad oggi ho una missione per questa quarantena. Capire la differenza tra Star Wars e Star Trek, guardandoli in ordine di uscita. Visti i primi, la missione è quella di non far seccare il sacco scrotale. Oppure mi sparo la replica di balle spaziali: lord casconero, principessa vespa, ruttolomeo, colonnello Nunziatella pizza margherita principe Valium e si va a dormire dimenticando il congiuntivo.
Oppure stasera c’è la D’Urso, dove aspiro ad andare a raccontare le mie storie seduto con Platinette, Achille Lauro, Gerry Scotty e Scooby Doo. Irraggiato dai lampioni della D’Urso posso sembrare giovane davvero.
Alla faccia vostra.

Giorno di prigionia numero 15 – Ore 19:58
Giornata iniziata nel tentativo di comprendere il chiaro decreto del nostro illustrissimo e pettinatissimo presidente (non Silvio…). Alla fine tutto chiaro. Posso aprire dal giorno 3, ma forse il 15. Questo dipenderà da una sensuale guerra nel fango tra Fontana (fantastica la sua interpretazione in The walking dead) e Ciccio b******* Borrelli. Nel caso di pareggio, nei pomeriggi, in caso di temperatura inferiore ai 15 gradi, all’ombra e nei paesi che abbiano la somma dei numeri del cap inferiori a 6, compaia un fagiano nel parco posso aprire solo le attività che finiscono con A. Nel caso invece la temperatura superi i 15 gradi lavorano solo quelli che provavano una strana attrazione nel basso ventre per Lorella Cuccarini. In ogni caso, per chi lavora, bonus da parte dello stato fornito da Borrelli, che verrà a casa vostra a fare un partitino a sudoku con i numeri a c**** che spara ogni giorno.
Alla fine di tutto comunque sono giunto ad una conclusione.
Sono gravida. Nano inseminatore 🥰
Ma credo di aver sbagliato valutazioni su chi ha fatto il foro a chi.
In questo clima di gioia, munito di abbigliamento premamam consigliato come un burqa a luglio, la giornata parte con il pessimismo dei giorni migliori. Uscendo sento solo sirene e vicini che forse vicini non sono perché sento anche la gente ruttare a zone dal silenzio che c’è, che ogni tanto riempiono i vuoti con musica sparata a palla. Nessuno ha però messo ancora impiccheranno Jordy e l’Amour toujours, risvegliando un animo tamarro che non ho mai avuto. In ogni caso, qualcuno sa come sta Gigi d’Agostino? Ai primi 3 che mi daranno informazioni in privato un souvenir delle serate in discoteca passate sulle sue canzoni: la candida. Per voi, per me fazzolettini Tempo. Maledetta adolescenza.
Stamattina sono fuggito per andare all’Italmark a comprare qualcosa per cibare me Cristina e i due piccoli demoni. Prima volta che mi provano la febbre al supermercato e prima volta che vedo Tiziano Ferro a Iseo. Dispiace per la discussione dovuta alla mancanza del termometro rettale. Dovrei presentar il nano a Tiziano. Fanno anche rima, tra l’altro con l’unica parte che hanno in comune.
Ok la smetto.
Sono veramente un genio della narrazione, è incredibile visti i miei anni scolastici completamente dedicati alla demenza ed al disturbo a compagni e non. Mi odiavano anche i bidelli, e i bidelli non odiano nessuno. A parte le mamme che fanno domande del c****. E fanno gruppi del cazzo nei quali parlano di cose serie.
Noi papà in qualsiasi gruppo ci mandiamo foto e video zozzi, oltre che stronzate varie. Perché non fanno gruppi papà? Quando mi proclameranno capo d’Italia lo farò legge. In ogni caso ringrazio tutti i miei contatti di rubrica che mi han mandato via whatsapp una quantità di stronzate che non pensavo un paese civile potesse produrre. Vi voglio bene.
Tornando alla scuola… Ricordo con simpatia , in 3^ superiore, di
aver girato la cattedra alla mia insegnante di biologia appena tornata da un’operazione al ginocchio. Ciao mitica, insegna agli ortopedici come si fa a mettere al primo banco Roberto. E pensare che mia mamma pensava di aver prestato attenzione ai dettagli. E l’ha fatto. Sono un tributo all’australopiteco.
Comunque… Vi comunico fin da ora che a breve creerò una pagina nella quale mi candiderò a “Capo dell’Italia” in modo da risolvere il problema di sti inetti che ci governano. Almeno ridiamo.
Nel caso non bastasse, posso spogliarmi.

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